Mancini spiega l’addio alla Nazionale, sottolinea integrità, critica Gravina per le decisioni sullo staff e chiede fiducia.
Dopo aver ufficializzato le sue dimissioni come commissario tecnico della Nazionale Italiana, Roberto Mancini ha deciso di rompere il silenzio. In un’intervista esclusiva a La Repubblica, ha svelato i retroscena del suo addio. «Non merito di essere criticato in questo modo. La mia decisione di dimettermi è stata personale», afferma Mancini.
Voci e Accuse Molti hanno ipotizzato che Mancini abbia lasciato la guida degli Azzurri per allenare la squadra dell’Arabia Saudita. Tuttavia, l’ex ct chiarisce: «Le mie future decisioni sono indipendenti da questa scelta. Al momento, non desidero concentrarmi sul futuro». Mancini sottolinea con forza di aver assunto tutte le responsabilità della sua decisione senza puntare il dito contro nessuno.
Il rapporto con Gravina L’allenatore ha avuto diversi colloqui con il presidente Gravina, cercando di far capire le sue ragioni. «Mi aspettavo supporto e comprensione da Gravina. Invece, non l’ho ricevuto», dice Mancini. Pur ammettendo che forse avrebbe potuto prendere la decisione prima, Mancini si domanda: «Perché un presidente federale dovrebbe cambiare lo staff di un ct, specialmente uno che ha appena vinto un campionato europeo?».
Questioni di Staff e Differenze di Visione Mancini è perplesso sulle decisioni prese riguardo al suo staff, soprattutto quando ha ottenuto risultati notevoli come la vittoria dell’Europeo. «È chiaro che Gravina aveva visioni diverse dalle mie. Avrebbe dovuto confrontarsi direttamente con me piuttosto che con il mio staff».
Un tradimento all’azzurro? Sull’accusa di aver tradito la Nazionale, Mancini risponde con passione: «Ho sempre operato con integrità. Ho scelto la Nazionale sopra altre offerte e ho conquistato l’Europeo. Se Gravina avesse desiderato che rimanessi, avrebbe potuto fermarmi. Non l’ha fatto». L’allenatore aggiunge che sarebbe bastata una piccola dimostrazione di fiducia da parte di Gravina per farlo rimanere.
Sulla Clausola Contrattuale Mancini aveva chiesto di rimuovere una clausola dal suo contratto legata alla qualificazione a Euro 2024. Questo era semplicemente un desiderio di avere tranquillità mentre lavorava, sottolineando che avrebbe lasciato comunque se le cose non fossero andate bene.
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