Costantino Vitagliano si confida a Verissimo, “Ho una rara malattia autoimmune, sono a rischio ogni giorno”

Costantino Vitagliano, ex tronista di "Uomini e Donne", ha condiviso a Verissimo le sue difficoltà con una malattia rara, parlando dei suoi giorni in ospedale e della lotta emotiva che sta affrontando.

Costantino Vitagliano, ex tronista di “Uomini e Donne”, ha condiviso a Verissimo le sue difficoltà con una malattia rara, parlando dei suoi giorni in ospedale e della lotta emotiva che sta affrontando.

Il difficile percorso di salute di Costantino Vitagliano

Costantino Vitagliano, noto per il suo ruolo in “Uomini e Donne”, ha raccontato a Verissimo, il talk show condotto da Silvia Toffanin, il suo confronto con una “malattia rara”. Il suo racconto ha avuto inizio con un post su Instagram, dove ha illustrato le difficoltà che stava vivendo.

Durante il suo soggiorno in ospedale, Vitagliano ha subito una serie di test diagnostici, inclusi esami del sangue e una tac-pet, nella speranza di identificare la causa del suo malessere. L’ex tronista ha descritto il suo stato di salute con parole toccanti: «Non sto tanto bene Silvia», aggiungendo che un semplice incidente giocando con la figlia ha segnato l’inizio dei suoi problemi.

La lotta di Costantino contro una condizione incerta

Vitagliano ha continuato a condividere la sua esperienza, dicendo: «Mi hanno messo in un reparto di chirurgia tumorale».

Ha affrontato un mese di esami, perdendo peso rapidamente e lottando contro il dolore e l’incertezza. Fortunatamente, è stato escluso che si trattasse di un tumore, ma ha scoperto di avere una condizione autoimmune.

La sua quotidianità è ora segnata dall’assunzione di farmaci, tra cui cortisone, e dalla gestione dei sintomi difficili. «Sono autoimmune e devo stare a riposo perché ho questa massa che può trasformare questa aorta in un pericolo», ha spiegato, sottolineando la rarità e la complessità della sua condizione.

Impatto emotivo e supporto familiare

Nel suo dialogo con Toffanin, Vitagliano ha espresso anche il lato emotivo della sua battaglia: la difficoltà di gestire la malattia a 49 anni e l’impatto sulla sua vita familiare.

«Io sono papà e con la mia piccola di otto anni cerco di non farmi vedere quando sto male ma non sempre ci riesco». Ha parlato anche del suo rapporto con la figlia Ayla e del sostegno che riceve da amici come Lele Mora, rivelando una vita notevolmente cambiata dopo la morte della madre. La sua storia è un esempio commovente di resilienza e forza nel volto dell’avversità.

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