Rudy Guede accusato di maltrattamento e lesioni all’ex compagna, Sollecito durissimo “Non è cambiato”

Rudy Guede affronta nuove accuse di maltrattamento verso la sua ex compagna, con la Procura di Viterbo che gli impone un divieto di avvicinamento e un braccialetto elettronico.

Rudy Guede affronta nuove accuse di maltrattamento verso la sua ex compagna, con la Procura di Viterbo che gli impone un divieto di avvicinamento e un braccialetto elettronico.

Divieto di avvicinamento per Rudy Guede: le misure della Procura di Viterbo

La Procura di Viterbo ha adottato misure cautelari severe nei confronti di Rudy Guede, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher. Guede è ora accusato di “vessazioni e violenze” verso la sua ex compagna, una giovane straniera residente in Italia.

La Procura ha imposto un divieto di avvicinamento di almeno 500 metri dalla vittima e l’applicazione di un braccialetto elettronico. Queste decisioni seguono le indagini coordinate dal procuratore Paolo Auriemma e affidate alla Squadra Mobile.

Nuove indagini e accuse contro Guede

Secondo le accuse, Guede avrebbe esercitato violenza fisica e psicologica sulla sua ex compagna. Nonostante la richiesta di arresti domiciliari da parte dei titolari del procedimento, il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sufficiente il divieto di avvicinamento e l’uso del braccialetto elettronico.

Questo approccio riflette il tentativo di bilanciare la necessità di protezione della vittima con la libertà personale dell’accusato.

La vita di Guede dopo la detenzione e la reazione della comunità

Dopo aver scontato 13 anni per l’omicidio di Meredith Kercher, Guede ha cercato di reinserirsi nella società, trovando lavoro come cameriere e collaborando con un centro studi.

La sua presenza nella casa di via della Pergola durante l’omicidio di Meredith Kercher e le sue dichiarazioni successive hanno continuato a suscitare dibattiti.

Su quanto avvenuto nel 2007, Guede ha recentemente dichiarato:

«Avrei voluto fare di più, andare per strada, urlare e attirare l’attenzione su di me, magari chiamare un’ambulanza. Purtroppo avevo 20 anni e la mia età ha fatto sì che non mi fermassi un attimo e prendesse il sopravvento la paura che mi ha spinto a scappare via».

Queste parole, insieme alle nuove accuse, mantengono alta l’attenzione sulla figura controversa di Guede.

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