Ristorante rinomato decide di togliere dal menù la Carbonara «Non accetto di servirla con pollo, funghi e panna»

In risposta alle richieste di varianti non tradizionali, Gianfilippo Mattioli, proprietario di un ristorante italiano a Londra, elimina la carbonara dal suo menù per mantenere l'integrità della ricetta originale.

In risposta alle richieste di varianti non tradizionali, Gianfilippo Mattioli, proprietario di un ristorante italiano a Londra, elimina la carbonara dal suo menù per mantenere l’integrità della ricetta originale.

Un gesto di fedeltà culinaria

Il proprietario del ristorante italiano a Londra, Gianfilippo Mattioli, ha fatto una mossa audace: ha rimosso la carbonara dal suo menù. La sua decisione è stata annunciata sui social media, dove ha esclamato:

“Ora dico basta. La mia carbonara è quella storica. Anzi, da questo momento la tolgo dal menu perché io mi rifiuto di stravolgerla”.

La sua ferma posizione nasce dalle richieste continue di alterare il piatto con ingredienti come panna e pollo. Mattioli sottolinea: “Noi rispettiamo le preferenze di tutti, ma non siamo disposti a compromettere la nostra qualità e autenticità”. La ricetta tradizionale del suo chef Christian Roncari rimane fedele agli ingredienti classici della carbonara.

Controversie e tradizioni culinarie

La scelta di Mattioli cade in un periodo di accese discussioni in Italia sulla vera essenza della carbonara. Le tensioni sono state alimentate da Luca Cesari, uno storico dell’alimentazione, che ha provocato reazioni forti con un video che mostrava una versione antica della ricetta.

“La ricetta tradizionale – ricorda lo chef pluripremiato Antonello Colonna – vuole il guanciale tagliato a forma di mignolo, metà grasso e metà magro”. Colonna enfatizza anche l’importanza di trattare il guanciale con cura, preferendo farlo sudare piuttosto che arrostire. L’origine della carbonara è avvolta nel mistero, con diverse teorie che ne tracciano le radici.

Innovazione vs tradizione

La carbonara autentica è spesso vittima di interpretazioni errate fuori dall’Italia, una tendenza che Mattioli critica come “una questione di mancanza di cultura gastronomica”. Il suo ristorante, Bottega Prelibato, ha offerto la carbonara a 17,50 sterline prima di rimuoverla dal menù. L’Accademia Italiana della Cucina ha documentato varie alterazioni improprie della cucina italiana all’estero, con la carbonara che spesso riceve i trattamenti più estremi. Queste varianti, distanti dalla ricetta originale, sono state descritte come un insulto alla tradizione culinaria italiana.

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