Negoziante ritarda l’apertura per la recita scolastica del figlio: “Scusate, ma oggi questo è più importante”

In un gesto significativo, Davide Za, proprietario di un mobilificio a Maglie, ha deciso di chiudere il suo negozio per partecipare alla recita scolastica di Natale del figlio, esprimendo questa scelta attraverso un avviso sulla vetrina.

In un gesto significativo, Davide Za, proprietario di un mobilificio a Maglie, ha deciso di chiudere il suo negozio per partecipare alla recita scolastica di Natale del figlio, esprimendo questa scelta attraverso un avviso sulla vetrina.

Un gesto di dedizione familiare: la decisione di Davide Za

Il proprietario del mobilificio di Maglie, Davide Za, ha messo in atto una scelta che ha risuonato nella comunità. Per la prima volta, Davide ha preso la decisione di non aprire il suo negozio, privilegiando la partecipazione a un evento scolastico di suo figlio. Ha spiegato la sua decisione dicendo: “Non ero mai stato a una recita di uno dei miei figli, sempre preso dagli impegni di lavoro, ma quest’anno ho detto no. E ho chiuso il negozio.”

L’avviso in vetrina: un messaggio di priorità familiari

Davide Za ha comunicato ai suoi clienti la sua scelta di chiudere il negozio con un avviso sulla vetrina che diceva: “Oggi pomeriggio il negozio aprirà dopo le ore 18, perché sarò a sentire i canti natalizi di mio figlio. Capisco il periodo e il disagio ma oggi non c’è niente di più importante. So che capirete. Buon Natale”. Questo messaggio evidenzia l’importanza che l’imprenditore attribuisce ai momenti condivisi in famiglia, soprattutto in un periodo come quello natalizio.

La riflessione di Davide sull’equilibrio Vita-Lavoro

L’imprenditore ha messo in luce l’importanza di essere presenti nella vita dei propri figli, specialmente durante eventi significativi come le recite scolastiche. Davide ha condiviso il suo pensiero dicendo: “Questi momenti non tornano più. Spesso e volentieri si manca alle recite dei figli per motivi di lavoro – ha spiegato ancora Davide – ma quest’anno ho detto no. Per un po’ di anni me le sono perse. Alla fine si fa tutto per i bambini: un conto per mio figlio sarebbe stato vedere solo la madre; un altro vedere entrambi”. La sua decisione riflette un cambiamento nella percezione dell’equilibrio tra vita professionale e personale.

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