Colpo di sonno fatale mentre torna dal lavoro, l’auto sbanda e si schianta contro un albero, muore sul colpo il 36enne Ernesto Russo

Ernesto Russo, 36 anni, perde tragicamente la vita in un incidente stradale a via Nettunense, lasciando la comunità di Aprilia in profondo lutto.

Ernesto Russo, 36 anni, perde tragicamente la vita in un incidente stradale a via Nettunense, lasciando la comunità di Aprilia in profondo lutto.

La notte funesta che ha spezzato una vita

Nelle prime ore del sabato 2 dicembre, si consuma una tragedia su via Nettunense. Ernesto Russo, 36 anni, muore in un incidente stradale.

Di ritorno dal lavoro dopo un turno estenuante, la stanchezza lo sopraffà, causando un colpo di sonno fatale. La sua auto, senza controllo, si schianta contro un albero. La scena, immersa nella quiete notturna, si trasforma improvvisamente in un teatro di disperazione.

L’intervento dei soccorritori e la corsa contro il tempo

Altri automobilisti, testimoni dell’accaduto, allertano i soccorsi con urgenza. I paramedici arrivano rapidamente, sperando di salvare la vita del giovane. Russo, residente ad Aprilia, viene trasportato d’urgenza al pronto soccorso in codice rosso.

Le speranze di salvarlo sono minime, le sue condizioni appaiono subito critiche. I medici si adoperano con ogni mezzo possibile, ma purtroppo, non c’è nulla da fare. Le ferite riportate nell’incidente si rivelano troppo gravi; Ernesto Russo muore, lasciando dietro di sé una scia di dolore e incredulità.

Una comunità in lutto e le indagini sulla dinamica

Il dolore e lo shock si diffondono rapidamente ad Aprilia, dove Russo era ben conosciuto e stimato. La notizia della sua morte lascia la comunità senza parole, unendo tutti nel lutto. Intanto, le forze dell’ordine iniziano a indagare sull’accaduto.

Le prime informazioni indicano che nell’incidente non ci sono stati altri veicoli coinvolti. L’assenza di segni di frenata sull’asfalto vicino al punto dello schianto suggerisce un colpo di sonno come causa più probabile dell’incidente.

La via Nettunense, già tristemente famosa per la sua pericolosità, aveva già visto un altro giovane perdere la vita in un incidente stradale meno di due mesi prima, il 4 ottobre, quando Tommaso Cicoli è deceduto in uno scontro frontale. Questo tragico evento riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale nell’area, con richieste di maggiori misure preventive per evitare futuri incidenti.

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