Il Caso dei Pandori Balocco e Chiara Ferragni, gli avvocati Intervengono “Non ci sno reati ma stop al massacro mediatico”

Chiara Ferragni, nel silenzio social dopo la controversia del pandoro, si prepara per una vacanza "Instagram-off" in montagna con la famiglia, mentre Fedez ritorna timidamente online.

Il caso dei pandori Balocco collegati a Chiara Ferragni prosegue, con indagini in diverse città e una difesa attiva da parte dei suoi legali.

Espansione delle indagini sui pandori Balocco

Il coinvolgimento di Chiara Ferragni nella controversia dei pandori Balocco ha portato all’apertura di nuove indagini da parte della Procura di Trento, seguendo quelle già avviate a Milano, Cuneo e Prato. Questa nuova inchiesta, come riportato dal quotidiano l’Adige, non presenta al momento specifiche accuse o persone indagate. Si tratta di un fascicolo aperto in seguito a un reclamo del Codacons, che segue la decisione dell’Antitrust di sanzionare le società coinvolte per pratiche commerciali non corrette.

Posizione difensiva di Ferragni e suoi legali

I legali di Chiara Ferragni, influencer e imprenditrice, sono fermamente convinti di poter chiarire la situazione. Hanno affermato: «No al gioco al massacro su Chiara Ferragni». Questa dichiarazione è stata rilasciata mentre i loro clienti continuano ad affrontare le indagini in corso.

L’azione legale del Codacons

Il Codacons ha svolto un ruolo significativo nell’evoluzione del caso, inviando un esposto il 18 dicembre che ha coinvolto le procure di Trento, Bolzano e oltre un centinaio di altre in Italia. L’associazione dei consumatori chiede indagini più approfondite, ipotizzando la possibilità di truffa aggravata a danno dei consumatori.

Indagini parallele e altri prodotti coinvolti

Oltre ai pandori, sono state avviate indagini anche sulle uova di Pasqua prodotte da Dolci Preziosi. La società con sede a Bari ha chiarito di non essere coinvolta nella questione, nonostante i significativi pagamenti ricevuti da Ferragni negli anni 2021 e 2022. Ferragni aveva promosso le uova di Pasqua come parte di un’iniziativa benefica, a differenza della situazione con i pandori “rosa”.

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